giovedì 9 luglio 2009

JACKO COSì RESTERAI SEMPRE NEI NOSTRI RICORDI


ADDIO JACKO NON SAI QUANTO CI MANCHI




Michael Jackson innocente


Michael Jackson innocente Evan Chandler che nel 1993 accusò Jacko di pedofilia oggi confessa la verità: "Non mi ha mai fatto nulla"


Evan Chandler, il grande accusatore di Michael Jackson che nel 1993 infangò la fama dell’artista dicendolo “pedofilo”, soltanto oggi dopo circa 16 anni si è deciso a dire la verità: “Michael Jackson non mi ha fatto nulla, è stato mio padre, mentì per non essere più poveri”. La confessione arriva con 16 (sedici) maledetti anni di ritardo, 16 anni in cui Michael Jackson è stato accusato di tutto e di più. Nel lontano 1993 Chandler accusò il Re del Pop di essere un pedofilo, si confessò ad uno psichiatra e poi alla polizia: parlò esplicitamente di “sesso orale”, fornendo persino una presunta e dettagliata descrizione dell’organo genitale di Jacko. Chandler si era inventato tutto: dalle molestie alla descrizione del sesso di Michael.
Alla fine Michael Jackson è stato costretto a tirare fuori qualcosa come 22 milioni di dollari. L’accusa pesò in maniera più che tragica su Jacko, che da allora cominciò a far uso di antidolorifici. Ma questa notizia è da prendere con le pinze. E’ invece assodato fuor di ogni ragionevole dubbio che le accuse di Evan Chandler costarono a Michael Jackson la fama, la fortuna, la musica, il suo essere artista. L’accusa infamante fece sprofondare Michael in un baratro da cui non gli fu più possibile riemergere. Anche Quincy Jones si tirò indietro, con diplomazia ma in ogni caso si chiamò "fuori" e abbandonò Michael. Nel 2001 è stata poi la Sony a licenziare Jacko: la scusa quella che il suo ultimo album, “Invincible” aveva venduto solamente 8.000.000 di copie. L’album non fu promosso, ma vendette comunque 8 milioni di copie. La critica estera, e non, disse peste e corna dell’ultimo album in studio di Jacko: ma oggi è caccia all’album, anche a “Invincible”. Così se appena ieri l’altro gli album di Michael Jackson erano nei megastores a mid-price, oggi non più, oggi sono stati tutti a prezzo più che pieno. Superfluo sottolineare che riuscire a trovare un cd di Jacko, or come ora, è un’impresa impossibile. Qualcuno vende in privato e a prezzi da strozzino-necrofilo. Evan Chandler dichiara: “Non ho mai voluto distruggere l’immagine di Michael Jackson, ma mio padre mi ha costretto a mentire. Ora posso solo dire quanto mi dispiace, Michael, e chissà se potrà mai perdonarmi”. Troppo tardi. Troppo davvero. Forse Jacko, da lassù se un Paradiso c’è, forse lui sì. Ma noi che siamo dei semplici uomini non potremo mai dimenticare che chi ha contribuito a distruggere, a fare letteralmente a pezzi un uomo innocente e un artista, è stato Evan Chandler, un ragazzino sì, che però ha taciuto la verità per ben 16 anni, e che solo dopo la tragica morte di Jacko si è deciso a confessare la verità. Serve a poco, a nulla dire oggi: “Ora per la prima volta sento di non poter continuare a mentire a cuor leggero. Michael Jackson non mi ha fatto nulla, è stato mio padre, mentì per non essere più poveri”.Ovviamente per rilasciare queste dichiarazioni a diversi giornali, spero non siate tanto ingenui da credere che Evan Chandler l’abbia fatto per amore della Verità: si è fatto pagare, sull’unghia e profumatamente.
aggiunta mia: TU SEI SOLO UN BASTARDO E TUO PADRE PEGGIO DI TE. SPERO CHE LA GIUSTIZIA IN TERRA, PER IL MOMENTO, TI FACCIA PAGARE IL MALE CHE HAI FATTO A UN UOMO INNOCENTE. E SPERO KE LA TUA COSCIENZA BRUCI ALL'INFERNO.

mercoledì 1 luglio 2009

CIAO PETER PAN


WASHINGTON, 25 giugno - Michael Jackson, il ragazzo prodigio diventato Re del Pop ma poi coinvolto in umilianti vicende giudiziarie, è morto ieri a Los Angeles all'età di 50 anni per arresto cardiaco. La notizia della morte del cantante è stata confermata da fonti dell'ospedale di Los Angeles dove era stato portato d'urgenza dopo che dalla sua abitazione era giunta la richiesta di un'ambulanza.
LA RICOSTRUZIONE - Il dramma era cominciato poco dopo mezzogiorno, ora di Los Angeles, con una telefonata dalla villa del cantante, nel quartiere di Holmby Hills, ai servizi di emergenza. Il personale paramedico aveva trovato Jackson in condizioni gravissime. Avevano cercato di rianimarlo durante il tragitto dalla abitazione all'ospedale Ucla di Los Angeles. Le sue condizioni erano apparse disperate. All'ospedale avevano cominciato a giungere i suoi familiari mentre all'esterno si affollavano i media e i fans che avevano cominciato ad apprendere dalle Tv le condizioni disperate di Michael Jackson. IL TOUR - Il cantante avrebbe dovuto cominciare dal prossimo mese a Londra un tour mondiale che avrebbe segnato il suo ritorno al mondo dello spettacolo dopo le vicende giudiziarie che lo avevano portato alla ribalta della cronaca per l'accusa di molestie sessuali a minorenni, . Ma il ritorno sul palcoscenico dell'ex Re del Pop appariva una corsa ad ostacoli e alcuni di coloro che l'avevano visto impegnato nelle prove dello spettacolo avevano espresso l'opinione che il cantante non fosse ancora pronto, fisicamente, all'impegnativo compito. Timori che erano stati confermati dalla decisione degli organizzatori di ritardare l'inizio dell'atteso tour mondiale che avrebbe potuto fruttargli oltre 50 milioni di dollari ponendo denaro sul suo conto di cui aveva assoluto bisogno a causa delle spese sfrenate sostenute negli ultimi anni che lo avevano portato ad indebitarsi pesantemente.
THRILLER NELLA STORIA - Nonostante la vendita in tutto il mondo di milioni di copie dei suoi dischi - l'album 'Thriller' aveva battuto tutti i primati in materia - il suo stile di vita eccentrico e costoso lo aveva messo in cattive acque finanziarie. Rovinoso per la sua carriera era stato il processo del 2005 in California per rispondere della accusa di molestie sessuali verso un minorenne ospitato nel suo ranch Neverland: il cantante era stato assolto ma la vicenda giudiziaria aveva distrutto per molti anni la sua attività artistica e l'aveva provato anche in modo pesante sul piano fisico riducendolo all'ombra del personaggio pieno di energia e vitalità su cui aveva basato la sua carriera.
ADESSO E' L'ORA DEL SILENZIO. ADOESSO BASTA COI GIUDIZI CATTIVI DI CHI NON CONOSCE. ADESSO BASTA! ADESSO RIPOSA IN PACE MICHAEL. TI VORREMO BENE PER SEMPRE. PER SEMPRE ADORATO MOONWALKER.

domenica 11 gennaio 2009

CAMPAGNA SAVE THE CHILTREN

La campagna di Save the Children Italia promossa in collaborazione con La7 intende sensibilizzare ad un utilizzo sicuro e responsabile delle nuove tecnologie tra i più giovani*. Internet e cellulari oggi funzionano da connettori sociali e rappresentano un nuovo modo di comunicare con gli altri alimentando un mondo di relazioni, di emozioni, di scambio di informazioni e di apprendimento che offre ai più giovani opportunità di crescita senza precedenti. Ancora più che gli adulti, anche i più giovani utilizzano Internet ed i cellulari in base ai propri bisogni e motivazioni: spesso hanno l’esigenza di socializzare, di conoscere, di condividere pensieri ed emozioni, talvolta riguardanti la propria vita scolastica, familiare, sentiemtale, sessuale e in generale, sfere molto personali. L’impressionante successo avuto dai servizi di Social Network (MySpace, Facebook, Giovani.it, Netlog, etc.) in questi ultimi anni, non solo tra gli adulti ma anche e soprattutto tra i più giovani, è una delle testimonianze più evidenti.E tuttavia, oggi Internet ed i cellulari, soprattutto se riferiti all’utilizzo che ne fanno i giovani, sono spesso associati al problema della sicurezza; infatti, se da un lato, essi offrono ampie opportunità è anche vero che siamo di fronte ad una realtà complessa e apparentemente priva di regole, nella quale trovano spazio contenuti e comportamenti potenzialmente dannosi. Ma quello che spesso gli adulti faticano ad immaginare è che i ragazzi e le ragazze non sono passivi navigatori della rete; è vero che ci può essere chi li adesca o esercita nei loro confronti una qualche forma di bullismo (due tra i rischi più insidiosi, per maggiori informazioni vedi riferimenti nel menù a destra), ma è importante avere coscienza del fatto che in molti casi sono proprio gli stessi ragazzi e ragazze che utilizzano Internet o il cellulare in modi o per scopi inadeguati. Spesso sono tecnicamente molto competenti, ma non altrettanto in termini di competenze emotive e relazionali, per cui a volte, non colgono le implicazioni di alcuni loro comportamenti, e questo è terreno fertile per il concretizzarsi dei rischi associati all’utilizzo di tali strumenti.In un ottica di prevenzione è necessario quindi equipaggiare i ragazzi con le necessarie competenze e capacità (non solo tecniche ma anche e soprattutto emotive e relazionali), che - rendendoli consapevoli delle conseguenze delle loro azioni - consentano di ridurre l’esposizione al rischio o l’impatto negativo che tale esposizione può determinare.Il video porta l’attenzione proprio sulla necessità di pensare alle possibili conseguenze generate da quello che facciamo online. Un atto ormai così scontato come postare una foto su internet come metafora dell'esporsi, dell’intimità dei ragazzi e delle ragazze messa facilmente a nudo su internet da loro stessi, senza pensare alle conseguenze reali. La ragazza non è consapevole dei rischi cui si espone, fino alla fine e quindi, troppo tardi. Non è consapevole che anche la sua famiglia potrebbe vedere quello che lei fa e mette su internet, che qualsiasi sconosciuto o compagno di scuola potrebbe vederla ed utilizzare quella foto, video, informazione ecc. per gli scopi più diversi. Una volta "postata" quella sua foto, non può più tornare indietro, non può controllare o prevedere le possibili conseguenze. *la campagna rientra nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione ad un utilizzo sicuro e responsabile delle nuove tecnologie, promosso in partenariato con Adiconsum e con il sostegno della Commissione Europea.

video: http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=SAVE_THE_CHILDREN_40&id=2975

e questo è un'altro:

video: http://gallery.giovani.it/profilo/retesicura_869980.html

lunedì 22 dicembre 2008

BUON NATALE







E...NON ABBANDONATE GLI ANIMALI..






domenica 7 dicembre 2008

IL DOLORE

IL DOLORE CHE SI PROVA QUANDO UNA PERSONA A CUI VUOI BENE, FA QUALCOSA KE TRADISCE LA TUA FIDUCIA E IL TUO AFFETTO, NON HA MISURA...TU GLI VUOI BENE INFINITO E TI LASCIA SENZA FIATO...IL CUORE TI SCOPPIA E OGNI VOLTA CHE CI PENSI MENO MALE LE LACRIME SCENDONO DAI TUOI OCCHI PERCHE' ALTRIMENTI MORIRESTI PER IL DOLORE CHE PROVI.IO VOLEVO LASCIARE UN MESSAGGIO A QUESTA PERSONA:TI CHIEDO PUBBLICAMENTE SCUSA... SE QUANTO MI HAI FATTO E' IL RISULTATO DI QUANTO POSSA AVERTI FATTO IO,ANCHE SE NON CREDO SIA STATO COSI' TERRIBILE, MA RICORDA UNA COSA:I MIO AFFETTO PER TE RESTERA' SEMPRE DENTRO DI ME IN UGUAL MISURA AL DOLORE CHE MI HAI DATO. UN DOLORE CHE TI FA TREMARE DENTRO...TI VOGLIO BENE LOSTESSO E SARA' PER SEMPRE E SEMPRE SENTIRAI LA FORZA DELL'AFFETTO CHE HO PER TE..

sabato 29 novembre 2008



Patrick Swayze sta sempre peggio
Dopo la diagnosi di tumore al pancreas del marzo scorso, le condizioni dell'attore sembravano migliorare. Ora la doccia fredda

Solo due mesi fa si definiva un “miracolato”. Patrick Swayze, al quale era stato diagnosticato tumore al pancreas nel marzo scorso – si sentiva meglio e dichiarava: «Torno sul set, il cancro non mi fermerà». Le sue condizioni fisiche si sarebbero invece improvvisamente aggravate: secondo il National Enquirer Magazine il tumore si sarebbe esteso anche al fegato. «Il dottore gli ha detto che in queste condizioni non sopravviverà a lungo», ha riferito la fonte vicina all'attore.

IO VOLEVO DIRE SOLO QUALCHE PAROLA SENZA RETORICA.
PATRICK SWAYZE E' SEMPRE STATO UN UOMO MOLTO SERIO E MOLTO STIMATO NELL'AMBIENTE PER NON AVER MAI FATTO PARLARE DI SE IN MANIERA NEGATIVA.
A LUI VOGLIO DIRE CHE MI HA FATTO SOGNARE CON IL SUO FILM DIRTY DANCING E CHE GLI AUGURO DI COMBATTERE LA SUA DURA BATTAGLIA CON GRANDE FORZA. DIO LO AIUTI A NON SOFFRIRE E CVHE AIUTI LA SUA FAMIGLIA A SOPPORTARE QUESTA STRADA IN SALITA.
CON STIMA E AFFETTO.

lunedì 11 agosto 2008

Questi 3 amori vivono con me

Sono i miei due cani razza Labrador retriver e il mio gatto persiano. Li amo da matti. Senza di loro la mia casa sarebbe vuota.
In barba a quelli che dicono che per avere un cane bisogna avere il giardino...loro vivono in appartamento con me e nemmeno vanno in terrazzo senza di me...quindi: bando alle ciance. Agli animali non serve il giardino ma serve tanto amore dei loro padroni.

NON ABBANDONATE GLI ANIMALI

NON ABBANDONATE GLI ANIMALI
Un amico è per sempre.......

i miei amori a 4 zampe

i miei amori a 4 zampe
Dalik

Kjra

Kjra
Kjra 01-06-1997 / 17-08-2013

Zeus

Zeus
ci ha lasciato l'8 Marzo 2012